Qualità delle Acque Dolci

La qualità delle acque dolci è un elemento fondamentale ed indispensabile per lo sviluppo delle comunità umane, sia in termini di salute, che di sviluppo socio-economico. Non è un caso infatti che dall’alba dei tempi, sia prerogativa indispensabile allo sviluppo di civiltà floride e durature, la presenza di corsi d’acqua ed un accesso sostenibile a fonti d’acqua potabile. Allora come oggi, sappiamo che il fiume rappresenta una ricchezza utile allo sviluppo a 360 gradi; al di là dell’essere una fonte d’acqua sia per i bisogni fisiologici che economici dell’uomo, infatti, il fiume è ed è sempre stato anche una via di trasporto primaria, una fonte di biodiversità e di cibo,  ed assicura inoltre un effetto di assimilazione di rifiuti e depurazione delle acque che non ha eguali; basti pensare che tale effetto, a livello globale, è stato quantificato con valore corrispettivo di 400 miliardi di $. Diversi sono purtroppo i motivi di costernazione per quanto riguarda lo stato attuale della qualità delle acque interne globali. Ad esempio:

  • Ogni anno muoiono più persone a causa della scarsa quantità delle acque dolci, che per ogni altra forma di violenza (compresa la guerra);

 

  • La riduzione della qualità delle acque dolci, ha comportato a livello globale la perdita del 50% delle specie endemiche di pesci d’acqua dolce e la messa a rischio d’estinzione di un terzo degli anfibi del mondo;

 

  • Nel 2050, quasi la metà della popolazione mondiale vivrà in zone dove l’acqua è scarsa e il 90% di tutta la crescita si sposterà nelle regioni in cui attualmente non esiste un accesso sostenibile all’acqua. Tutto ciò ricadrà già da molto prima del 2050, sui flussi migratori delle popolazioni in difficoltà, esasperando la già difficile situazione di oggi;

Il programma FreshWater Watch dell’Earthwatch Institute, assieme al framework Citizen Science, si ripropone di fronteggiare e prevenire le future situazioni di crisi, con una nuova “vision” del monitoraggio acque, ponendo cittadini e stakeholder al centro dell’attività.

Purtroppo varie sono le cause di inquinamento e spreco di questa importante risorsa, motivo per cui un monitoraggio il più possibile capillare diventa fondamentale:

  • La crescente eutrofizzazione, come risposta dell’ecosistema acquatico ad un apporto eccessivo di nitrati e fosfati, specialmente da pratiche agricole. Questo può portare alla crescita di fioriture algali nocive, aumento della torbidità e carenza di ossigeno dell’acqua, moria di pesci, e un declino generale della biodiversità.

 

  • L’uso di fertilizzanti azotati è aumentato del 600% negli ultimi 50 anni.

 

  • le concentrazioni di fosfato sono aumentati del 300% dal 1960 (agricoltura e acque domestiche), che ha portato ad un massiccio aumento di fioriture algali nocive, danneggiando la pesca, gli ecosistemi e la salute umana.

 

  • Prima dell’industrializzazione globale del XVIII secolo, le uniche fonti di azoto in acque dolci erano batteri, vulcani e fulmini.

 

  • Riduzione di un eccesso di fosforo nel suolo potrebbe richiedere decenni e porterebbe a problemi a lungo termine di eutrofizzazione in ambienti d’acqua dolce e costieri

 

Monitorare capillarmente, così come divulgare una nuova cultura dell’acqua, è quindi necessario per rendere tutti consapevoli che la più preziosa delle risorse ambientali è esauribile, che la sua qualità e quantità sono strettamente connesse con la capacità di tutelarla, razionalizzarla e inquinarla il meno possibile.